COPERTURE IN LATERIZIO
Produttori ANDIL Assolaterizi
   



Progetto ed esecuzione - posa in opera   
Progetto ed esecuzione - posa in opera
Linee di raccordo

La tenuta all’acqua del manto deve essere controllata anche in corrispondenza dei bordi dei piani di falda, sia laterali che frontali.

I bordi liberi, così come le linee di raccordo con pareti che non superano la quota del manto di copertura, si realizzano mediante:

  • profili laterali in laterizio, più elemento speciale di sormonto
  • tegole laterali di bordo
  • scossaline in metallo o in plastica.
I profili laterali in laterizio vanno posti in opera partendo dalla linea di gronda dopo aver posato gli elementi standard sulla falda; a causa della particolare posizione e delle sollecitazioni prodotte dal vento cui potrebbero essere soggetti, devono essere sempre fissati, con chiodi o viti, ai listelli di supporto. Essi devono essere sormontati opportunamente dagli elementi del manto per impedire le infiltrazioni d’acqua senza dover ricorrere al taglio degli elementi standard del manto.
Per facilitare il raccordo tra profilo laterale e manto può adottarsi la tegola a doppia onda.
In corrispondenza della linea di intersezione di due falde, i profili laterali possono essere coperti mediante elementi di testata i quali andranno sempre fissati al supporto mediante viti o tasselli ad espansione.
Volendo adottare scossaline (metalliche o in plastica) si può ricorrere a sistemi con canalina, che raccolgono l’acqua e la conferiscono al canale di gronda, o con aletta di sormonto del manto.

Legenda:

  1. scossalina
  2. tegola
  3. listello
  4. supporto
  5. conversa sottotegola
  6. profilo frontale copricornicione

I raccordi con pareti emergenti, perpendicolari o paralleli alla linea di gronda, devono essere eseguiti in modo da impedire infiltrazioni d’acqua sia verso la copertura, sia verso la parete. Normalmente si adotta una doppia scossalina: la prima (inferiore), semplicemente appoggiata, ricopre parzialmente la prima fila di tegole (o coppi) e risale in verticale; la seconda (superiore), assicurata alla parete mediante fissaggio meccanico, sormonta la prima ad impedire che il velo d’acqua che dilava lungo la parete si infiltri sotto di essa. Le due scossaline devono essere tra loro indipendenti o collegate con giunto scorrevole.

Anziché andare a coprire il manto con la scossalina inferiore, si può realizzare anche un canale di scolo lungo il raccordo, risvoltando comunque la lamiera sul manto e utilizzando i medesimi criteri di aggancio.