 | | Progetto ed esecuzione - posa in opera Elementi di fissaggio del manto |
| | Il fissaggio degli elementi del manto ha lo scopo di evitarne lo spostamento a causa del vento, di vibrazioni, di dilatazioni termoigrometriche ecc. Il fissaggio deve sempre avvenire a secco mediante tecniche che favoriscano la semplice smontabilità e sostituibilità degli elementi eventualmente danneggiati. | | - il fissaggio è sempre necessario per pendenze superiori al 45%;
- nel caso dei coppi, il fissaggio è opportuno per pendenze comprese tra 30 e 45%;
- nel caso delle tegole, per pendenze comprese tra 45 e 60%, è sufficiente il fissaggio degli elementi costituenti la linea di gronda e di 1 elemento ogni 5 per il resto della falda; per pendenze superiori è necessario il fissaggio di tutti gli elementi.
|  | Se la copertura è fortemente esposta al vento, è opportuno fissare anche tutti gli elementi del manto in corrispondenza dei bordi della falda, della linea di gronda e di colmo e del perimetro dei corpi emergenti La zona di fissaggio all’estremità della falda (F) si calcola a partire dal lato minore (a) della figura geometrica ottenuta proiettando il tetto sul piano orizzontale. La zona di fissaggio all’estremità dei corpi emergenti (F’) si calcola a partire dal loro lato maggiore (b’). |  | Per il fissaggio degli elementi del manto di copertura si possono usare ganci, staffe, fili metallici, ecc., per i quali non è sempre necessaria la presenza del foro di fissaggio nell’elemento in laterizio. Alcuni sistemi prevedono il fissaggio meccanico del gancio al supporto e, successivamente, il posizionamento e bloccaggio della tegola o del coppo. Altri, invece, devono prima essere fissati alla tegola (o coppo) e solo quando questa è posizionata vanno fissati al supporto. |   | Per la realizzazione di manti in coppi alcuni sistemi prevedono l’ancoraggio degli elementi superiori a quelli inferiori, per impedirne il reciproco spostamento. |  | Gli elementi del manto di copertura si possono fissare con chiodi, viti, ecc., che prevedono prima il posizionamento dell’elemento del manto e successivamente il suo bloccaggio attraverso il foro presente sul bordo superiore dell’elemento stesso. Nelle zone molto piovose, prima di ‘chiodare’ o ‘avvitare’ l’elemento, è sempre utile inserire nel foro dell’elemento stesso una goccia di mastice siliconico o altra guarnizione per impedire possibili infiltrazioni: questo può rendere meno agevole la sostituzione, nel tempo, degli elementi deteriorati. | | | | | | | |
|
|